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Evento Finale

Siamo lieti di invitarvi all’evento finale del progetto KLANG – Spade di leoni e aquile (IT-AT 2039) per le giornate di venerdì 24 e sabato 25 giugno 2022
 
In particolare, si prevede di condividere con il pubblico tutti i risultati raggiunti il giorno 24 giugno dalle ore 17.00 presso il Mulino di Santa Libera di Salzan, in Comune di Santa Giustina (Belluno). Seguirà l’inaugurazione della sala espositiva permanente realizzata dal Comune di Santa Giustina grazie al progetto KLANG, con successiva visita degli spazi allestiti.
 
Per valorizzare la storia condivisa legata alla produzione e commercializzazione di spade e lame, nel pomeriggio di sabato 25 giugno sarà aperta al pubblico la possibilità di realizzare una visita guidata del Castello di Andraz, in Comune di Livinallongo del Col di Lana (Belluno)
 
In allegato il programma completo dell’evento (in italiano, tedesco e inglese)
 
 

Progetto Klang

Tra i secoli XIV e XVII l’area bellunese, friulana e tirolese fu investita da un’importante fioritura economica grazie allo sfruttamento delle risorse legno e ferro.
La provincia di Belluno divenne celebre grazie alla fama dei maestri spadai capaci di forgiare spade di altissima qualità, commercializzate in Europa e ambite da sovrani come Massimiliano d’Asburgo. Fondamentali furono le Miniere del Fursil gestite dal Vescovo di Bressanone e il cui acciaio naturale, con proprietà elastiche, veniva cavato da minatori provenienti dall’Impero ed in particolare dall’area del Tirolo.


Nello stesso periodo anche l’area di Maniago fu luogo di produzione delle celebri lame, prodotto ancora oggi qui realizzato sia a livello artigianale che industriale. Ogni territorio coinvolto nel progetto ha peculiarità precise che si fondono tra loro grazie alla storia comune che ha visto l’area governata sia dalla Repubblica di Venezia, rappresentata dal leone marciano, che dal dominio austriaco rappresentato dall’aquila bicipite.


Il progetto interdisciplinare mira alla valorizzazione di questo patrimonio tangibile ed intangibile attraverso la creazione di un percorso turistico lungo le tre regioni, il recupero di luoghi legati alla produzione delle spade, l’organizzazione di eventi transfrontalieri, l’ideazione di attività didattiche, la cooperazione nello studio e nella ricerca, la creazione di un sistema di catalogazione delle armi bianche.

Obiettivi e attività

L’obiettivo del progetto è di unire le peculiarità delle regioni coinvolte con un approccio di valorizzazione delle proprie ricchezze a livello storicoculturale, turistico, di tradizioni e di competenze. Il territorio coinvolto presenta un patrimonio culturale e naturale di altissimo livello comprendendo anche l’area delle Dolomiti Patrimonio UNESCO.
La cooperazione transfrontaliera tra le province di Belluno, di Pordenone e il 
Tirolo verrà rafforzata creando nuove sinergie in ambito culturale e turistico che permettano uno sviluppo competitivo e sostenibile dell’area e che potenzino le collaborazioni pubblico-private. Questo territorio ha un’alta qualità della vita, ma allo stesso momento anche un crescente spopolamento della montagna e tassi di natalità con trend prevalentemente negativi. Il progetto vuole quindi creare una nuova coscienza negli abitanti relativa alle potenzialità turistiche e dunque economiche dell’area presentando un itinerario che colleghi i siti di interesse legati all’estrazione e alla lavorazione del ferro e ricreando dal punto di vista turistico quello che un tempo era un vero e proprio distretto produttivo protoindustriale che dal Tirolo con i suoi minatori specializzati, passando per la provincia di Belluno con le miniere e l’abilità degli spadai, raggiungeva Maniago con la celebre produzione delle lame.
La valorizzazione di questo patrimonio culturale tangibile e intangibile fatto di miniere, opifici, saperi e tradizioni antichi verrà attuata attraverso un confronto attivo e proficuo con il passato offrendo stimoli allo sviluppo di proposte turistiche sostenibili e alla destagionalizzazione del turismo. Attraverso le attività di ricerca, di realizzazione di spazi espositivi e didattici, di recupero di storici siti, di creazione di un percorso turistico, di studio e ricerca, di organizzazione di eventi dedicati, il progetto vuole unire le tre regioni che nei secoli hanno condiviso fondamentali capitali umani e di conoscenze.

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