Castello di Andraz

edificio storico/sito archeologico

comune: Livinallongo del Col di Lana

Indirizzo: Via Castello

Coordinate: 46.50460, 11.98915

www.castellodiandraz.it


Le prime attestazioni di una fortificazione, edificata sul grande masso di dolomia, risalgono a poco dopo l’anno 1000 e sin dalla sua fondazione il castello fu probabilmente il luogo dal quale i capitani del principe-vescovo di Bressanone amministravano e controllavano la zona di Livinallongo e Colle Santa Lucia. Nel corso dei secoli, la struttura fu ampliata e rimaneggiata più volte; famoso è l’incendio che nel 1484 distrusse in buona parte il castello quasi interamente realizzato in legno. In seguito a questo evento, si realizzò una struttura totalmente in muratura, molto simile a quella attuale, relegando il legno ai rivestimenti interni e alle opere di carpenteria. Si creò una netta divisione tra la zona delle cantine (piano terra e primo piano) e quelle residenziali (piano del capitano e piano della servitù) per arrivare poi all’ampia zona del sottotetto. Altre migliorie si ebbero nel XVIII secolo per opera del capitano Mairhofer anche se, con la secolarizzazione del principato vescovile di Bressanone avvenuta nel 1803, il castello fu abbandonato. Acquistato da un contadino di Livinallongo venne progressivamente spogliato dei rivestimenti e degli arredi interni. L’incuria e gli agenti atmosferici, aggiunti ai bombardamenti del primo conflitto mondiale, portarono a crolli e a danni permanenti della struttura, che solo gli interventi promossi dalla Soprintendenza a partire dal 1988 hanno permesso, in parte, di sistemare. Attualmente il castello è un sito archeologico di notevole valenza, sede di mostre temporanee e di eventi musicali e culturali.

Il castello si erge su un masso erratico, che sarebbe sceso a valle dal monte Settsass durante l’ultima glaciazione, e da sempre è stato il presidio meridionale del territorio sottoposto al governo del principato vescovile di Bressanone. Risale al 1541 lo statuto della Bacchetta di Livinallongo, un documento dove vengono disciplinati diritti e doveri che intercorrevano tra gli abitanti di Colle e Livinallongo e il capitano del castello di Andraz riguardanti agricoltura, allevamento, caccia, pesca, festività e regalie. All’interno di una piccola stanza del maniero è visibile un foro che, secondo studi condotti recentemente dal prof. Giuseppe De Donà, potrebbe essere stato realizzato dal filosofo, nonché principe-vescovo di Bressanone, Nicolò Cusano nel corso della sua permanenza al castello nel 1457, come foro gnomonico per definire la data esatta del solstizio d’inverno.


AUTORE
Giulia Tasser