Fisterre

archeologia industriale, opifici idraulici

comune: Belluno
indirizzo: Via Michele Cappellari, località Fisterre
coordinate: 46.14896, 12.20744

ACCESSIBILITA’
Dal centro storico di Belluno seguire le indicazioni per Agordo e imboccare via Col di Lana. Dopo 500 m sulla destra prendere la strada in discesa che, in breve, conduce alla località Fisterre. Il percorso si sviluppa su un sentiero sterrato lungo il torrente Ardo.

Alle porte della città di Belluno in località Fisterre (toponimo legato all’espressione latina “­finis terrae”, cioè termine dell’area urbana e con­fine con il territorio dell’Oltrardo) negli anni Novanta del secolo scorso il Comune di Belluno in collaborazione con la Comunità Montana ha realizzato un interessante percorso ancora oggi fruibile, che si snoda lungo la sponda sinistra dell’Ardo ricalcando parte del tracciato della storica roggia.
L’area di Fisterre è stata un importante sito produttivo dove funzionavano diversi opi­fici idraulici tra cui due mulini da grano e orzo e una grande segheria tuttora là ben visibile e dominante il prato che scende verso il torrente dove si adagia il sentiero.
Questa zona è stata la prima a ospitare una fucina fabbrile dove i Barcelloni avevano un’importante attività di produzione di lame marchiate con lo stemma di famiglia, uno scorpione, lo stesso che si può vedere rappresentato sul balcone del palazzo cittadino della nobile famiglia bellunese all’ingresso di Via Carrera. La casata, il cui nome è probabilmente legato, come sottolinea Francesco Pellegrini, al lavoro del “barzelòn”, del produttore di borchie, è citata numerose volte in atti notarili, dove alcuni membri della famiglia vengono de­finiti Magistri e Fabri.

Fonti riportate da Mario Dal Mas, indicano il 1425 come termine post quem per l’esistenza di almeno due fucine a Fisterre citate in alcuni atti notarili redatti in occasione della cessione di una fucina a due fabbri. In tali atti vengono elencati anche gli strumenti presenti nell’officina al momento del passaggio di proprietà: alcune mole, un maglio e dei mantici.
A Fisterre dal 1566 operarono anche i due celebri maestri spadai Andrea e Zandonà Ferrara e successivamente Pietro da Formegan che qui lavorò nei primi anni del Seicento.


BIBLIOGRAFIA:
M. Cassol & L. Facchin, Il Torrente Ardo. Itinerari lungo il corso d’acqua dalla città di Belluno al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ASCOM, Belluno 1993.


AUTORE: Marta Azzalini