San Francesco

archeologia industriale, opifici idraulici, edifici storici

comune: Belluno
indirizzo: Via San Francesco
coordinate: 46.146859, 12.214497


ACCESSIBILITA’
Per giungere al punto di partenza si imbocca via San Francesco, poco distante dal centro storico di Belluno, e si prosegue verso nord raggiungendo la località omonima.

Via San Francesco conduce all’omonimo abitato dove sorge la chiesa dedicata a San Francesco da Paola, un santo particolare dato che le sue origini sono calabresi (Paola infatti è un comune in provincia di Cosenza). Fondatore dell’ordine dei Minimi, visse da eremita in una grotta sul mare, e secondo una leggenda, placò una tempesta sullo Stretto di Messina, stendendo il suo manto sull’acqua e fu chiamato in Francia al capezzale di Luigi XI dal papa per salvare il sovrano. Francesco da Paola protegge i marinai e chi opera a stretto contatto con l’acqua; ciò giustifica il suo patronato in questo luogo e la costruzione, nel 1606, del sacello per volere del canonico della cattedrale Vendrando Egregis il cui stemma si nota sull’architrave della porta d’accesso.
Accanto alla chiesa sorge l’ultimo opificio di Belluno ancora conservato: le Officine Orzes. L’edificio ha originariamente ospitato una falegnameria, diventando poi follo da lana e, a partire dal 1919, officina meccanica gestita dai fratelli Orzes fino al 1983. La struttura, recentemente restaurata, è l’unico esempio sopravvissuto dei numerosi opifici idraulici che popolavano la sponda sinistra del torrente Ardo ed erano azionati dall’acqua della roggia, ancor oggi in parte visibile nel punto dove è stata ricostruita la ruota idraulica.

CURIOSITA’
Meritano uno sguardo attento le lunette che decorano i lati della navata centrale della chiesa, dove sono raffigurate alcune scene miracolose della vita di san Francesco da Paola, realizzate da differenti pittori nel corso del Seicento. Sull’altare al centro dell’alzata, una statua del santo calabrese è abbigliata con un saio marrone dotato di cappuccio, tradizionale abito dei Minimi. Il santo tiene in mano un bastone ed è accompagnato da san Romualdo e sant’Antonio da Padova posti ai lati. Il paliotto, opera settecentesca del pittore bellunese Antonio Gabrieli, mostra Francesco accompagnato dalla Speranza (con l’ancora) e dalla Fede (con l’Eucarestia).

BIBLIOGRAFIA
M. Cassol & L. Facchin, Il Torrente Ardo. Itinerari lungo il corso d’acqua dalla città di Belluno al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ASCOM, Belluno 1993.
AA. VV., La forza dell’acqua. Itinerari nei territori del LSG Wipptal del GAL Alto Bellunese e del GAL Prealpi Dolomiti, Tipografia Piave, Belluno 2015


AUTORE: Marta Azzalini